L’attuale modello energetico è ancora basato prevalentemente su fonti non rinnovabili come il petrolio, il carbone, l’uranio e il gas naturale, che divengono sempre più scarse con conseguente aumento dei costi economici, sociali e ambientali per la loro estrazione e il loro utilizzo.
La nostra idea di transizione deve portare le fonti energetiche rinnovabili a sostituire progressivamente i combustibili fossili, che sono la principale causa del cambiamento climatico. Le fonti rinnovabili non sono e non sarebbero sufficienti a sostenere lo stile di vita dei paesi occidentali, è quindi nostro dovere puntare verso l’ efficienza energetica come processo strategico verso la decarbonizzazione e non solo per ragioni morali, tanto più se tale processo risulta vantaggioso anche dal punto di vista economico in ottica di investimento.
Decarbonizzazione: la riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera.
L’Italia sostiene la transizione energetica con il relativo passaggio dai combustibili tradizionali alle fonti rinnovabili, promuovendo il graduale abbandono del carbone utilizzando impianti sostitutivi.
‘‘Uno degli obiettivi generali perseguiti dall’Italia è accelerare il percorso di decarbonizzazione, considerando il 2030 come una tappa intermedia verso una decarbonizzazione profonda del settore energetico entro il 2050’’
Questo è quello che prevede il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima in Italia, un piano che illustra una vera e propria trasformazione economica con al centro e l’uso razionale e consapevole delle risorse naturali.

Le energie rinnovabili:
Le energie rinnovabili per definizione sono 6:
1. Energia solare
Permette di produrre elettricità partendo dai raggi solari.
2. Energia eolica
l’energia del vento e anche degli eventi atmosferici, cioè l’energia cinetica di una massa d’aria in movimento.
3. Energia geotermica
l’energia generata utilizzando il calore da fonti geologiche presenti nel sottosuolo. Si basa sullo sfruttamento del calore naturale del pianeta Terra, dovuto all’energia termica rilasciata dai processi di decadimento nucleare naturale.
4. Energia idroelettrica
trasformazione in energia elettrica, tramite un alternatore accoppiato ad una turbina in una centrale idroelettrica, dell’energia potenziale gravitazionale posseduta da una certa massa d’acqua contenuta in un lago ad una certa quota altimetrica, sfruttando un determinato dislivello, o direttamente dell’energia cinetica posseduta da un corso d’acqua.
5. Energia da biomasse
Per biomasse si intendono tutte quelle sostanze di origine biologica, vegetale o animale, che non hanno subito processi di fossilizzazione. L’energia delle biomasse è quindi l’energia prodotta a partire da questi materiali, può essere energia elettrica o termica. Gli impianti a biomasse per la produzione di energia elettrica presentano vantaggi notevoli, legati specialmente al ciclo di sfruttamento dei rifiuti biodegradabili e dei prodotti agricoli.
6. Energia oceanica
Da differenziare da quella idroelettrica poiché questa, infatti, sfrutta il movimento di correnti e maree, oppure il moto delle onde, per produrre energia elettrica. Va ricordato che gli oceani sono anche in grado di produrre energia termica derivante dal riscaldamento delle acque provocato dall’irraggiamento solare.
L’energia marina funziona in tutto e per tutto come quella eolica: viene recuperata tramite tecnologie che si servono di pale o turbine messe in movimento.
Tutte considerate inesauribili e rispettose dell’ambiente.

Perchè l’energia solare è la migliore?
È l’energia più più nota, efficiente e con un minor impatto ambientale e maggiori campi di applicazione tra cui il fotovoltaico, il termico e il termodinamico.
Installare un impianto ad energia solare, dal punto di vista economico, può avere un impatto iniziale notevole per alcuni, ma rispetto al passato, ha dalla sua parte costi d’installazione sicuramente molto più contenuti che insieme alle numerose agevolazioni fiscali in vigore, permettono di abbattere una buona percentuale della tariffa, con la possibilità quindi di poter recuperare una parte dell’investimento iniziale.
Sembra peraltro che l’irradiamento solare nel nostro Pianeta sarebbe sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico di tutta l’umanità.
Secondo le previsioni, l’utilizzo dell’energia solare sarà quella di maggior rilievo rispetto all’utilizzo delle altre risorse rinnovabili.

Il fotovoltaico: come funziona?
Utilizzare al meglio l’energia energia solare è possibile, ma solo se convertita in energia pulita grazie all’aiuto impianti fotovoltaici.
I pannelli fotovoltaici sono costituiti da celle in silicio (materiale semiconduttore) e quando un fotone (particella di luce) colpisce una cella, la sua energia viene trasferita agli elettroni presenti nella lastra che una volta saturi di energia vanno del circuito e producendo corrente, trasformano le radiazioni solari in energia elettrica.
Tra i vantaggi maggiori c’è senza dubbio il taglio sulla bolletta (interamente o di una parte). Gli impianti poi possono essere collegati ad un sistema di accumulo che riscalda l’acqua sanitaria e si sostituisce quindi alla caldaia o allo scaldabagno.

Il fotovoltaico di Dynamo:
“Creare macchine capaci di produrre e accumulare energia nel migliore dei modi possibile, senza compromessi, per condurre alla transizione verso l’esclusivo utilizzo di energia libera e pulita.”
Questa è la Mission di Dynamo.
Combinare l’utilizzo esclusivo di fonti energetiche libere e rinnovabili grazie all’applicazione di tecnologie altamente innovative ed efficienti, alla ricerca di un design che si integri elegantemente al contesto e che comunichi modernità e attenzione per l’ambiente, significa aiutare i nostri clienti a raggiungere l’indipendenza energetica, annullare i costi di approvvigionamento ed abbattere l’impatto ambientali.
Goal: Durante il 2022, con 52 macchine installate abbiamo calcolato un totale di 212 Tonnellate di Co2 non immesse nell’ambiente.


